Una toolbox digitale nazionale per la prevenzione del suicidio: quattro progetti della Prevenzione nell’ambito delle cure si riuniscono
Il progetto «Swiss Suicide Prevention Toolbox – SuiT» beneficia di un finanziamento del sostegno ai progetti della Prevenzione nell’ambito delle cure (PADC) di Promozione Salute Svizzera pari a 1,5 milioni di CHF per il periodo 2026–2030. Il progetto è inoltre completato da un finanziamento proprio di oltre 0,5 milioni di CHF.
Combinare approcci collaudati
Il valore aggiunto di SuiT deriva dalla combinazione di approcci collaudati: il progetto si basa sul consolidamento delle esperienze maturate e sui risultati della valutazione dei quattro progetti PADC di prevenzione del suicidio, realizzati con successo durante la fase di avvio. Grazie a una stretta collaborazione tra attori nazionali e cantonali, questi progetti sono ora riuniti in un’offerta nazionale coordinata.
«Da 4 a 1»: verso un approccio comune
A seguito di un processo approfondito di armonizzazione, i progetti ASSIP flex, AdoASSIP, ASSIP Suisse romande e SERO sono stati riuniti in un approccio comune destinato alle persone interessate, ai loro familiari e ai professionisti, con l’obiettivo di garantire un accesso a bassa soglia agli interventi. L’obiettivo di SuiT è riunire interventi scientificamente validati, valorizzando al contempo le esperienze e le pratiche sviluppate in Svizzera. Il progetto contribuisce così in modo significativo all’attuazione del Piano d’azione nazionale prevenzione del suicidio (UFSP).
Una toolbox digitale con chatbot basato sull’IA
Al centro di «SuiT – Swiss Suicide Prevention Toolbox» si trova una toolbox digitale che integra un chatbot basato sull’intelligenza artificiale. La toolbox digitale aiuta i professionisti a orientare in modo facilmente accessibile, mirato e adattato al contesto regionale le persone interessate e i loro familiari – indipendentemente dall’età – verso offerte di sostegno adeguate. In questo modo vengono rafforzate le interfacce tra le cure stazionarie, ambulatoriali e domiciliari, contribuendo a ridurre le lacune nell’assistenza.
Una fase di transizione verso una soluzione nazionale sostenibile
Con l’avvio del progetto PADC «SuiT» nella fase di transizione (2026–2030), gli interventi comprovati di prevenzione del suicidio in Svizzera vengono consolidati, le sinergie tra offerte e attori vengono rafforzate e vengono sviluppate strutture sostenibili.
Ulteriori informazioni sono disponibili qui.
Contatto
Per ulteriori informazioni sono a disposizione la responsabile del progetto SuiT, PD Dr. phil. Anja Gysin-Maillart (anja.gysin-maillart@unibe.ch), psicologa responsabile presso la Clinica universitaria di psichiatria e psicoterapia degli UPD, oppure la coordinatrice del progetto Elisabeth Albertson (elisabeth.albertson@unibe.ch).